Il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Caprile

Quest’anno ricorre il 120esimo anniversario della fondazione del corpo dei vigili del fuoco volontari di Caprile. Una storia ultra centenaria, fatta di coraggio e passione, ma soprattutto generosità verso la comunità.

L’inizio.

L’idea di costituire un nucleo di pompieri volontari nacque a seguito dei numerosi incendi che colpirono il paese, soprattutto nella seconda metà del 1800, in particolar modo quello del 1895 che ridusse in macerie l’attuale zona storica. Il corpo sfruttò molte vie per reperire i primi fondi: per esempio con pesche e feste.  La prima pompa, che venne acquistata a Innsbruck, fu finanziata grazie alla messa in scena della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo , una rappresentazione lungo le vie del paese che trovò sostegno economico da parte della comunità.

Al pompiere veniva fornito l’elmetto, mentre per la divisa doveva provvedere da solo.

Gli anni tristi della prima guerra mondiale incisero sull’attività del corpo, infatti tutto il materiale venne requisito. Dopo la fine della guerra e le conseguenti devastazioni si dovette ricominciare da capo, riacquistando il materiale perduto e costruendo il magazzino.

Esempio di impegno civico.

Sono vari gli incendi che hanno visto protagonista il corpo: giusto per citarne un paio, nel 1912 intervennero nell’incendio di Rocca Pietore, ricevendo un encomio da parte del prefetto di Belluno e nel 1922 nell’incendio di Taibon. I pompieri di Caprile divennero ben presto un prezioso punto di riferimento per la vallata in caso di incendi e calamità naturali.

Ai giorni nostri.

Arrivando ai giorni nostri il corpo dei pompieri è sempre attivo nel territorio. Nel 2018 sono stati impegnati nel terribile e vasto incendio della Valle di San Lucano a Taibon Agordino, dove le fiamme per giorni ininterrotti hanno bruciato ettari di bosco.  E poche settimane dopo durante la tempesta Vaia, soprattutto in operazioni di tamponamento per  arginare i danni causati dal vento e dall’acqua.

1950, anniversario del 50esimo anno dalla fondazione
1950 – Volontari del Corpo dei Vigili Volontari  in posa davanti alla rimessa. Tutt’oggi funzionante, sono posteggiati all’interno un’auto pompa serbatoio APS e un mezzo defender, oltre a tutto l’equipaggiamento.

 

 

Tratto dal libro “Tra Civetta e Marmolada” di A. Soia, Lithos Arti Grafiche, 2006.

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