Caprile sotto la Serenissima. 

Il 1420 è un anno significativo per la piccola comunità di Caprile perché il Cadore, del quale faceva parte dal 1330, passò sotto il dominio della Serenissima repubblica di Venezia. Il nuovo governo si vide costretto a intervenire fin da subito per sedare i conflitti che affliggevano questi territori, in particolare con i vicini di Colle e Livinallongo appartenenti all’arcivescovado di Bressanone. Uno dei motivi principi di conflitto era legato allo sfruttamento delle miniere del Fursil, dalle quali si estraeva siderite di ottima qualità con la quale si forgiavano armi e utensileria di prestigio.

L’uso accorto della diplomazia permise di ottenere brillanti risultati come per esempio il pascolo in località Pian di Sala, il quale poteva essere utilizzato dagli allevatori di Caprile in cambio del versamento di una tassa. Anche il bosco sopra la medesima località poteva essere utilizzato dagli abitanti di Caprile, a patto che il legname venisse utilizzato nella riparazione dei forni fusori dislocati nel paese.

Nonostante ciò le dispute continuarono fino a che Caprile venne incendiata ad opera degli abitanti di Livinallongo nel 1487. Le cose non migliorarono negli anni successivi perché il piccolo paesino subii due occupazione durante la guerra tra l’Austria e la Repubblica di Venezia, con le drammatiche conseguenze che si possono immaginare.

La tregua si ottenne solo nel 1608, quando il patrizio veneziano Scipione Benzoni, inviato appositamente dalla Serenissima per trovare un accordo di pace, comunicò quanto segue al suo governo:

doppo molte difficoltà proposte dal commissario dal Vescovo di Persenone in varij conventi fatti, finalmente con l’aiuto del Signore, si è concluso hoggi il partito ed accordo di questi confini, ma esso sig.Commissario non ha voluto farne stipulazione se non ne dà conto al Vescovo, te che riceve prima la risposta di conformazione la quale spero debba venire

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Fabbri mostrano a delegazione veneziana i loro prodotti

L’accordo venne sottoscritto il 27 giugno 1609.

L’attività mineraria delle miniere del Fursil proseguì con successo fino agli inizi del 1700, quando subì un calo visti i prezzi più concorrenziali della Stiria e Carinzia, in grado di proporre prodotti a prezzi minori.

Nel 1797 la repubblica veneziana cessò di esistere e con il trattato di Campoformido Caprile e Venezia passarono all’Austria. Nel 1807 Caprile si staccò dal Cadore per passare all’Agordino, non più come comune ma come frazione di Alleghe e tre anni più tardi venne sancita un’ulteriore scissione in quanto la chiesa locale si aggregò alla diocesi di Belluno.

 

La colonna di San Marco

In memoria dell’opera svolta da Scipione Benzoni i cittadini di Caprile gli dedicarono una colonna (la colonna di San Marco)  sulla cui sommità fu collocato un leone alato con lo sguardo rivolto verso nord.

 

Rif. Bibliografici:

  •  una comunità e le sue bandiere, provincia di Belluno editore.

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