Due Alpini in Russia.

Come raccontava Mario Rigoni Stern nel sergente nella neve, c’è stato un drammatico momento, all’inizio del 1943,  dove molti italiani mandati a combattere sul fronte russo si ripetevano la stessa domanda: “quanti chilometri ci saranno per arrivare a casa?”. Era iniziata la ritirata. Le truppe alpine avevano ricevuto l’ordine di ripiegamento abbandonando i capisaldi sul…

Caprile e la Marmolada

Quando si associano Caprile e Marmolada, la mente non può che richiamare due differenti momenti che hanno lasciato il segno nel passato (e anche recente passato) di questi luoghi: la prima guerra mondiale e lo sviluppo del turismo invernale. La prima guerra mondiale sul fronte dolomitico è stata combattuta sulle principali cime che segnavano il…

Il soggiorno di Carducci a Caprile.

Caprile ebbe la fortuna e l’onore di poter ospitare, per un breve periodo, uno dei più grandi poeti e scrittori italiani di tutti i tempi, ovvero il premio Nobel Giosuè Carducci. Arrivato nelle Dolomiti per beneficiare di un po’ di quiete e trovare la giusta vena creativa per comporre le sue opere, alloggiò presso l’albergo…

Un inverno nevoso…

  Questa foto molto suggestiva ritrae uno scorcio di Caprile durante i rigidi mesi invernali, scattata intorno agli anni ’50. Uno degli aspetti che più attrae l’occhio dell’osservatore è senza dubbio la scarna presenza di vegetazione invasiva a ridosso del paese, come invece accade oggi. Sullo sfondo il monte Migogn e il paesino di Saviner, mentre…

I Sarlìn.

I sarlìn, o gerle in italiano, hanno rappresentato per un lungo periodo lo strumento più semplice  per trasportare merce lungo le stradine sterrate dei paesini di montagna. Anche e soprattutto a Caprile dove, ricordiamo, la viabilità è stata molto carente fino a un secolo fa. Utilizzati principalmente nel trasporto della legna e del fieno, si…

Cartolina a un’amica.

Estate del 1929. In uno degli articoli precedenti abbiamo già messo in risalto le difficoltà di comunicazione che la gente comune aveva fino a pochi decenni fa. Figurarsi nel 1929. Un’epoca segnata da difficoltà e dilagante povertà, dove le persone vivevano in modo semplice accontentandosi degli effimeri piaceri che regalava la quotidianità. Ciononostante la popolazione…

Le batole.

Le batole sono dei tipici strumenti utilizzati tempo fa’ durante la Settimana Santa: andavano a sostituire le campane tra il Venerdì Santo e la Domenica di Pasqua. Il loro funzionamento è molto semplice: azionando la manovella posta sul lato sinistro, un ingranaggio colpisce ripetutamente una sottile tavoletta flessibile emettendo un rumore fragoroso. Personalizzate, sul lato…

Una cartolina vecchia un secolo.

In un’epoca in cui i mezzi di comunicazione non erano efficienti e rapidi come quelli odierni, le cartoline rappresentavano uno degli strumenti prediletti dalla gente per far ricevere notizie a parenti lontani o inviare messaggi d’auguri. Questo reperto, raro ed esemplificativo, ci aiuta a comprendere il contesto dell’epoca e della centralità che assumevano nella vita…

El Pont de Vetor.

El Pont de Vetor era una passerella che collegava le due sponde del torrente Fiorentina, nello specifico portava da “piazzetta” alla strada che scende da Selva di Cadore. Ponte che ha visto transitare tra gli altri anche illustri personaggi come il poeta e scrittore Giosuè Carducci, che nelle sue memorie dell’estate del 1886 trascorsa a Caprile…